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Angera
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mwhgAngera (mwhwIngera in mwiadialetto varesotto) è un mwiqcomune italiano di mwig5 336 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] in mwjwprovincia di Varese in mwkaLombardia. Il comune si trova sulla sponda sud-orientale del mwkqLago Maggiore.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Note
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Origini del nome
Il toponimo potrebbe derivare da mwlqin glarea ("sulla ghiaia"), indicando la vicinanza alla riva del lago. Secondo altri, viene dal latino mwlgAngularia, da mwlwangulus, nel senso allargato di: "angolo di terreno eroso dalle correnti del fiume".
Anticamente era chiamata mwmqmwmgAnghiera, come è citata, ad esempio, nella cinquecentesca mwmwGalleria delle carte geografiche nei mwnaMusei Vaticani.
Storia
La presenza umana nel territorio è testimoniata fin dal Paleolitico Superiore grazie ai rinvenimenti risalenti all'Epigravettiano finale rintracciati nella Grotta di Angera, importanti reperti del neolitico provengono inoltre da località Baranzini ("Baranzitt" in dialetto varesotto) e dall'area dell'attuale cimitero. Non sono stati ad oggi rinvenuti reperti significativi e sufficientemente abbondanti da testimoniare un insediamento nell'età del bronzo e del primo ferro, ossia all'epoca della famosa cultura di Golasecca, che pure fu tanto importante per tutto il Basso Verbano. Reperti ceramici insubri tardo celtici testimoniano invece una continuità di insediamento a partire almeno dal II secolo a.C. Tra II e I secolo a.C. iniziano a diffondersi nella zona sempre più numerosi reperti romani che testimoniano l'avvenuta romanizzazione dell'area.
Nel 49 a.C. anche gli abitanti Angera, come tutte le popolazioni che abitavano il territorio a Nord del Po, divennero cittadini romani a pieno diritto. In seguito il borgo conobbe un forte sviluppo commerciale con lo sfruttamento dell'insenatura naturale di Angera come porto lacuale di scambio per le merci trasportate via acqua lungo Po, Ticino e Verbano, e i prodotti che vi giungevano via terra grazie alla mwoavia Severiana Augusta: da qui si potevano raggiungere i passi alpini mwoqdella Novena, mwogdel Lucomagno, mwowdel San Gottardo, mwpadello Spluga e mwpqdel San Bernardinocite-ref-cita-autori-vari-p16-4-0[4]. Angera era infatti, in epoca romana, un importante porto fluviale che metteva in collegamento la mwqgGallia Cisalpina con la mwqwReziacite-ref-cita-autori-vari-p16-4-1[4].
Dal villaggio iniziarono a partire dall'età romana i blocchi di pietra di Angera e il legname dei boschi dell'Alto Verbano, utilizzati sicuramente per la costruzione di importanti edifici milanesi e del territorio.
Non vi è certezza sul nome del villaggio di età romana; l'identificazione con il villaggio mwsgSebuinus citato su un basamento scultoreo ospitato nel mwswlapidario della Rocca, è solo una ipotesi, anche perché non si conosce l'esatta provenienza di tale basamento nell'ambito delle estese proprietà borromaiche.
Il nome più antico, testimoniato da fonti del mwtqX secolo, è quello di mwtgStatio, che sembra indicare il ruolo di porto e stazione commerciale svolto da Angera in epoca antica.
Il nome muterà nel primo medio evo in mwuaAngleria, di non sicura etimologia, ma molto probabilmente derivante dalla contrazione di mwuqAd glaream ovvero "presso la ghiaia", presente abbondantemente nel terreno alluvionale dove sorgeva il nucleo principale.
Nel Medioevo Angera era a capo di una mwuwPieve che comprendeva paesi delle due sponde del lago. Sul suo territorio, nel mwvaXIV secolo, si contavano venti edifici religiosi.
La storia di Angera va però letta anche in chiave militare. Almeno dall'mwvgXI secolo sul luogo dell'attuale mwvwRocca di Angera si trovava una struttura fortificata che poi divenne proprietà degli arcivescovi di mwwaMilano.
Nel mwwgXIII secolo la struttura passò in possesso della famiglia mwwwVisconti, che la trasformò in una poderosa fortezza in posizione dominante su tutto il paese ed il lago.
Nel 1449 la Rocca fu acquistata dalla famiglia mwxqBorromeo, attuale proprietaria.
Nel mwxw1497, per volere di mwyaLudovico il Moro, Angera assunse titolo di mwyqCittà.
Durante la mwywguerra dei Trent'anni, nel mwza1636, i francesi, per impedire la navigazione tra il lago e Milano, allestirono una nave, armata di quattro cannoni, sulla quale imbarcarono cento moschettieri e la piazzarono davanti ad Angera. Gli spagnoli allora fecero armare alcune imbarcazioni e, dopo alcuni combattimenti, costrinsero la nave francese a ritirarsi lungo il Ticinocite-ref-5[5].
Nel 1776 il fisico italiano mwagAlessandro Volta scoprì per la prima volta il metano nelle paludi di Angera. Riuscì ad isolare il gas, che chiamò "aria infiammabile delle paludi", nel 1778. Era quello che oggi chiamiamo metano.cite-ref-6[6]
Il 20 aprile del 1954, con decreto del presidente della Repubblica, Angera venne ufficialmente denominata mwcwcittà.cite-ref-acs-7-0[7] Nel settembre 2014 sono pertanto stati celebrati i 60 anni della città, con una festa che ha coinvolto la Protezione Civile nazionale, regionale, provinciale e locale.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del Comune di Angera sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 agosto 1991.cite-ref-acs-7-1[7]
«Stemma d'oro, al
biscione visconteo
di sette spire, di azzurro, ingollante il putto
di carnagione
, capelluto di nero, allumato di azzurro, con le braccia aperte, esso biscione sormontato dalla
corona all'antica
di cinque punte visibili, di argento.»
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Lo stemma del Comune di Angera riprende l'emblema della dinastia milanese dei Visconti che fu la prima ad essere investita del potere sulla zona.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwjwChiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, edificata su una precedente chiesa risalente al XIV secolo dedicata a Santa Maria
• Chiesa di Sant'Alessandro, Sisinnio e Martirio, risalente al XIV secolo su struttura preesistente di epoca alto medievale
• mwkgChiesa di San Quirico la cui prima menzione risale al XIII secolo
• mwlaSantuario della Madonna della Riva risalente al XVII secolo
Architetture civili
• Palazzo mwmaBorromeo edificio neoclassico arricchito al centro da un timpano triangolare. È il Sito n.20 del Museo Diffuso della Città.
Architetture militari
La mwoaRocca Borromeo di Angera è uno dei principali punti di interesse di Angera. Si può visitare e ospita il mwoqMuseo della bambola e del giocattolo, una collezione di oltre mille pezzi tra le più ricche d'mwogEuropa, completata di recente dall'acquisizione di preziosi automi francesi, tutti funzionanti. In un'altra ala del castello si trova il Museo dell'Abbigliamento infantile con capi raccolti tra l'Ottocento e la metà del Novecento.
Lungo la strada di accesso alla Rocca, si trova una spelonca, già abitata in tempi preistorici e attribuita forse arbitrariamente al culto di mwqaMitra.
=== Altro ===
Aree naturali
L'Oasi della Bruschera e l'mwrqisolino Partegora, zone protette ove si possono scorgere fauna e flora caratteristici del lago Maggiore. Nel 1776, mwrgAlessandro Volta scoprì l'esistenza e le proprietà del mwrwmetano visitando la palude dell'isolino. L'evento è ricordato da una targa commemorativa apposta sul municipio comunale.
A nord del borgo è situata la collina di San Quirico, che si può percorrere attraverso una rete di sentieri che cingono il colle. Il percorso è denominato Anello di San Quirico e può essere percorso a piedi o bicicletta. Alla sommità del colle vi è la chiesetta di San Quirico.
Società
Evoluzione demografica
• 368 nel mwtq1550
• 876 nel mwtw1751
• mwuq1 265 nel mwug1805
• mwwg2 260 nel mwww1853
• mwxq2 346 nel mwxg1861
Abitanti censiticite-ref-10[10]
Etnie e minoranze straniere
• mw1gUcraina 88
• mw2aRomania 70
• mw2gAlbania 55
• mw3aSpagna 35
• mw3gGermania 22
• mw4aMarocco 19
• mw4gFrancia 18
• mw5aTunisia 17
• mw5gPaesi Bassi 16
• mw6aBelgio 14
Cultura
Musei
• mw7qCivico museo archeologico di Angera è situato al primo piano del Palazzo del Pretorio, una palazzina quattrocentesca con portico colonnato. Al pian terreno dell'edificio si trovano il Lapidario, con importanti stele ed epigrafi di età romana. La sezione preistorica ospita testimonianze della più antica presenza dell'uomo nel territorio varesino, dal Paleolitico superiore all'età del Rame; oltre ai reperti provenienti dalla Grotta di Angera e da numerose località della zona, sono esposte anche riproduzioni di archi, frecce ed asce preistoriche. La sezione romana presenta al pubblico la storia del mw7gvicus in età romana, quando raggiunse grande prestigio come luogo di scambio commerciale e di incrocio tra la via fluvio-lacuale costituita da Po, Ticino e Verbano e la strada carrabile che da Milano conduceva al mw7wVerbanus, giungendo proprio ad Angera nella attuale Via Greppi. Le prime vetrine di questa sezione ospitano reperti rinvenuti in occasione di scavi e recuperi archeologici nel borgo. I reperti più antichi risalgono ad epoca tardo-celtica e repubblicana e contribuiscono a raccontare la fase della romanizzazione del territorio. Sono molto significative anche le testimonianze della prima età imperiale, che ci mostrano un villaggio al centro di commerci tra l'alto Adriatico e l'area transalpina. Una vetrina è dedicata ai nuovi scavi ed una ospita i reperti provenienti da un edificio residenziale e lavorativo scoperto negli anni ottanta e dove è venuto alla luce, tra gli altri reperti, anche un tesoretto di oltre 280 monete.
La seconda parte della sezione romana è dedicata alla Necropoli romana che venne scavata negli anni settanta e che si trovava in corrispondenza dell'attuale cimitero. Una lettiga funebre carbonizzata illustra il rito funerario più diffuso ad Angera nella prima età imperiale e nelle vetrine sono esposti a rotazione alcuni dei più significativi corredi tombali tra le svariate centinaia rinvenute nella zona.
• Museo della Bambola e del Giocattolo: situato all'interno della Rocca è uno dei più importanti musei del giocattolo d'Europacite-ref-12[12]
Geografia antropica
Secondo l'mw-gISTAT, il territorio comunale comprende i mw-wcentri abitati di Angera, mw-aBarzola, mw-qCapronno e Fornetto-Vigane, e i mw-gnuclei abitati di Bruschera, Montecatini e Paludicite-ref-13[13].
Infrastrutture e trasporti
Storicamente, Angera è collegata con il resto del territorio in virtù dell'affaccio sul Lago Maggiore.
Angera è servita dalla viabilità provinciale attraverso le strade numero 69, che l'attraversa in direzione nord-sud, e numero 48, che da essa si dirama verso est.
All'estremo ovest del borgo è situato l'imbarcadero, da dove è possibile raggiungere mwaqsArona e le altre località a nord del lago, con i battelli della Navigazione del lago Maggiore.
La mwaq0stazione di Taino-Angera, posta lungo la mwaq4ferrovia Novara-Pino, non è più servita da treni passeggeri a partire dal 2013.
Fra il mwara1914 e il mware1940 Angera rappresentò il capolinea orientale della mwaritranvia Varese-Angera, gestita dalla Società Anonima Tramvie Orientali del Verbano (SATOV), la quale si attestava presso l'imbarcadero cittadinocite-ref-14[14].
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwasomwassmwaswBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwas0demo.istat.it, mwas4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatimwatmmwatqClassificazione sismica (mwatumwatyXLS), su mwatcrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwatsmwatwmwat0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwat4mwat8PDF), in mwauaciterefmwaueLeggemwaui mwaum26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwauqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauu 151. mwauyURL consultato il 25 aprile 2012 mwauc(archiviato dall'mwaugurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-cita-autori-vari-p16-44. ↑ mwau4mwau8Autori vari,mwava p. 16.
cite-note-66. ↑ mwav4mwav8mwawaBiografia, su mwaweppp.unipv.it.
cite-note-acs-77. ↑ mwawcmwawgmwawkAngera, DPR 1991-08-05, concessione di stemma e gonfalone e DPR 1954-04-20, concessione di titolo di città, su mwawoArchivio centrale dello Stato, Ufficio araldico, Fascicoli comunali, collocazione: busta 136, fascicolo 11111.
cite-note-88. ↑ mwaw4mwaw8mwaxaAngera (Varese) D.P.R. 23.02.2016 concessione della bandiera civica, su mwaxepresidenza.governo.it. mwaxiURL consultato il 27 settembre 2021.
cite-note-99. ↑ mwaxymwaxcmwaxgCittà di Angera – (VA), su mwaxkaraldicacivica.it. mwaxoURL consultato il 3 luglio 2021.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwax4mwax8mwayamwayemwayiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaymmwayqPDF), su mwayuebiblio.istat.it, mwayyISTAT. mwaycmwaygmwaykmwayoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaysesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwazamwazemwaziPopolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su mwazmdemo.istat.it. mwazqURL consultato il 9 aprile 2026.
cite-note-1212. ↑ mwazgmwazkmwazoMuseo della Bambola e del Giocattolo, su mwazsisoleborromee.it. mwazwURL consultato il 16 aprile 2019 mwaz0(archiviato dall'mwaz4url originale il 16 aprile 2019).
cite-note-1313. ↑ mwaaimwaammwaaqISTAT - Dettaglio località abitate, su mwaaudawinci.istat.it. mwaayURL consultato il 28 agosto 2012 mwaac(archiviato dall'mwaagurl originale il 26 dicembre 2014).
cite-note-1414. ↑ Maurizio Miozzi, mwaawLe tramvie del varesotto, Pietro Macchione, Varese, 2014. ISBN 978-88-6570-169-0
Bibliografia
• citerefautori-variAutori vari, Di città in città – Insediamenti, strade e vie d'acqua da Milano alla Svizzera lungo la Mediolanum-Verbannus, Soprintendenza Archeologia della Lombardia, 2014. URL consultato il 16 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2017).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwabsComune di Angera, su comune.angera.va.it.
• mwab0Museo Archeologico di Angera, su comune.angera.va.it. URL consultato il 4 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2013).
• mwab8Guida breve del Museo Archeologico (PDF), su comune.angera.va.it. URL consultato il 4 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2016).
• mwace(EN, ES, FR, DE) VerbanoSoup Storie Locali che raccontano le comunità che vivono sul Verbano, su VerbanoSoup.com. URL consultato il 17 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2014).
• mwacmChiese di Angera, su verbanensia.org.
• mwacuLa Rocca Borromeo, su verbanensia.org.